al settimo ‘piccolo mattone’
di A.Wolf
Un breve esempio per una breve parola. Dalla testimonianza di Giovanni nell’Apocalisse, solo coloro che avranno superato la Porta in virtù del sangue dell’Agnello, e con la parola della loro testimonianza, dopo aver disprezzato la loro vita fino ad accettare la morte, donandola, si troveranno sulla vetta, al sommo Cielo nei pressi del santo Focolare di Dio, sebbene, quali piccole lucine e al margine di tutta la meravigliosa magnificenza erogata dalla santa Fiamma della vita.
Ma si aprirà la Porta? Cos’è tale Porta? Per aprirla, occorrerà una chiave da inserire in una fessura particolare? No, poiché questa non ha una serratura tradizionale, ma spirituale, simile a una cassetta delle elemosine la quale, sebbene accetterà qualunque moneta, ne concederà l’apertura solo se riconoscerà quella giusta , poiché essa raccoglie i sacrifici fatti nel Nome di Gesù. Solo se le monete che ciascuno porterà con sé nell’aldilà, se sono vere, saranno riconosciute, altrimenti quelle false, come cianfrusaglia, saranno rigettate.
Ciascuno di noi ne ha tre a disposizione, di cui una falsa e due vere. La Porta è Cristo Redentore, e le monete sono quelle ricevute in dono a seconda di come si è condotta la propria vita. Sta a ciascuno di noi il saper riconoscere la falsa da eliminare e le vere da conservare, affinché siano restituite con gli interessi quando dovremo lasciare questo mondo.
Il dettato: “Della santa moneta della vita”