- Riassuntino sul testo biblico -
Rut
o
Libro di Rut
(Rif.
- Nuova Bibbia / Edizioni Paoline / di S. Cavalletti)
Il
titolo – Rut – è in rapporto alla donna moabita, antenata (bisnonna) di Davide,
protagonista del libro.
A causa della della
carestia una famiglia di Betlemme composta dai genitori Elimèlech
e Naemi e due figli, espatriano nel paese di Moab
dove Elimèlech muore, come anche i suoi due figli, Maclon e Chilion che avevano
sposato due donne moabite, Rut e Orpa. Dopo 10 anni di assenza Naemi fa ritorno a Betlemme, accompagnata
dalla nuora Rut mentre Orpa dopo un giorno di viaggio
rientra presso il suo popolo. Spigolando nel campo di Booz,
Rut viene notata ed accolta
con benevolenza dal padrone del campo. Dato che Booz
era un parente delle due donne, Naemi consiglia alla nuora di indurre Booz a prenderla in moglie. Questi decide di averla in
moglie e dopo il ritorno di un parente più prossimo che avrebbe avuto il
diritto di averla, la sposa. Rut dà a Booz un figlio, Obed, che
diventerà il padre di Iesse, che a sua volta sarà il
padre di Davide.
Questo commovente idillio di letteratura biblica
riflette l'atmosfera semplice e candida dell'era patriarcale. Il racconto è
condotto con maestria, senza urti, secondo un'armonia perfetta: quattro quadri,
1,6-18; 2,1-15; 3,1-15; 4,1-12, preceduti da un'introduzione 1,1-15, seguiti da
una conclusione 4,13-17, con 3 brani intermedi che servono di transizione,
1,19-22; 2,18-23; 3,16-18. Numerosi dialoghi animano la narrazione;
parallelismi in gran numero, assonanze e giochi di parole abbondano attraverso
tutta l'opera. La vita familiare, fondata sulla fedeltà e sulla mutua
dedizione, è descritta con tratti di sobria grandezza. La fisionomia dei tre
principali personaggi, Naemi, Booz e Rut, è presentata in forma precisa e vivace.
Alcuni indizi sono favorevoli ad
una data di composizione pre-esilica, usi giuridici,
precisazioni geografiche e cronologiche, stile classico; altri indizi
suggeriscono invece una data più recente il 5° a.C., cioè l'epoca che segui le riforme di Esdra e
Neemia. Gli argomenti in favore di questa data post esilica sono gli aramaismi e i neologismi, la concezione universalistica
della religione, il senso della retribuzione e della sofferenza, il simbolismo
dei nomi.
L'insegnamento
del libro è ricco e prezioso. Vengono messe in rilievo le virtù più elevate
della famiglia israelitica: la devozione verso i genitori, verso i parenti,
l'amore e la dolcezza nei rapporti familiari. La Provvidenza divina permette i
fatti dolorosi della vita per il bene degli uomini. La straniera Rut diventa
progenitrice di Davide e dello stesso Messia. Il Dio di Israele accetta
l'omaggio degli stranieri; i matrimoni tra ebrei e stranieri sono legittimi e
benedetti da Dio. Ai pagani che conducono una vita esemplare è concessa la
Grazia della conversione al vero Dio. Nell’afflatto
universalistico che permea il libro di Rut in un'epoca di esagerato
nazionalismo com'era spesso il caso nel periodo post esilico, si percepisce
qualcosa del messaggio evangelico.
[Il testo biblico di Rut] - [torna a Rut]